Oggi segnaliamo: “I tredici gioielli suicidi”


una favola per adulti scritta da Il Favolaio

C’era una volta un mondo, che nasceva sul guscio di una gigantesca tartaruga cosmica. Sul suo guscio c’era una incantata città tra i canali, che esisteva solo di notte. La città era uno spettacolo stregato, dove su canali immersi nello splendore di una strana luce liquida scivolavano gondole di ghiaccio. C’erano torri, che inseguivano le danze degli astri in spirali d’ebbrezza, e labirinti sotterranei, che imparavano dai serpenti il contorcersi nel proprio veleno di delizie. Lì danzavano i loro dolci deliri Principi tanto belli, che solo sarebbero potuti stillare dai più ubriachi sogni d’amore della Soave Principessa Luna. I loro occhi ed i capelli erano dell’argento di una lacrima di stella, e della delicatezza pallida d’una malinconia era la loro pelle. Presso un loro ballo in maschera stregato, in una reggia di armonie cristallizzate, era custodito il loro tesoro più prezioso, una serie di tredici gioielli. In ognuna delle gemme c’era incastonata una storia. Chi avesse decifrato tutto insieme l’indovinello dei gioielli sarebbe giunto alla vera Libertà. Questa è la storia delle crudeli meraviglie, delle danze di intrighi, dei duelli, e delle erotiche seduzioni di quella grande festa

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