Oggi recensiamo “Viaggi incantati” di Maria Mastrogiovanni


Catturare l’attenzione dei più giovani non è semplice, così come utilizzare una storia di fantasia per insegnare loro una morale, un messaggio mirato ed utile nella difficile fase di crescita. Eppure Maria Mastrogiovanni con i suoi quattro racconti ci è riuscita. Ambientati in un mondo fantastico e futuro, le situazioni rappresentano la proiezione di noi fragili esseri umani: incapaci spesso di apprezzare la vita quotidiana, con le sue opportunità ma anche con le sue fatiche, smarriti nell’inseguire sogni che siano davvero realizzabili e che ci conducano all’essenza della felicità, al posto di ideali effimeri che si sgonfieranno come un palloncino in aria. Nei racconti di “Viaggi incantati” i protagonisti sono giovani adolescenti i quali si trovano di fronte alle prime domande sulla vita e dalle quali vorrebbero ricevere risposte rassicuranti. Purtroppo spesso rimanendo vittima delle finte certezze degli adulti, questi ragazzini rischiano di compromettere il proprio futuro. Maria Mastrogiovanni ha saputo descrivere e disegnare protagonisti bizzarri, non poi così distanti dal tempo in cui viviamo, proiettandoli in un tempo abbastanza prossimo dal quale prendere le distanze se si vorranno evitare delusioni irrimediabili. Ma la soluzione c’è, ed è la più semplice, come in tutte le cose, così almeno l’autrice ce la prospetta. Sono racconti piacevoli, educativi, da regalare quindi a chi ancora deve formarsi per avviare un percorso dove i valori vincenti saranno quelli che li porteranno alle scelte migliori.

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