Da “Il gioco dell’angelo” di Carlo Ruiz Zafon”
“Allora crede che abbia qualche possibilità?
“Credo che tu abbia talento ed entusiasmo, Isabella. Più di quanto credi e meno di quello che ti aspetti. Ma ci sono persone che hanno talento ed entusiasmo, e molte di loro non arrivano mai a nulla. Questo è solo l’inizio per combinare qualcosa nella vita. Il talento naturale è come la forza di un atleta. Si può nascere con maggiori o minori capacità, però nessuno diventa un atleta perché è nato alto o forte o veloce. A fare l’atleta, o l’artista, è il lavoro, il mestiere a la tecnica. L’intelligenza con cui nasci è solo una dotazione di munizioni. Per riuscire a fare qualcosa è necessario trasformare la tua mente in un’arma di precisione.”
“E questo paragone bellico?”
“Ogni opera d’arte è aggressiva, Isabella. E ogni vita d’artista è una piccola o grande guerra, a cominciare da quella con se stessi e con i propri limiti. Per raggiungere qualche obiettivo, c’è bisogno prima di tutto dell’ambizione e poi del talento, della conoscenza e, infine, dell’opportunità.”