SALVATORE GARGIULO
Vorrei presentarmi innanzitutto con un ciao. Il mio nome è Salvatore Gargiulo, sono nato a Napoli e mi sono trasferito per il momento in Piemonte. Dico per il momento perché il mio sogno è di tornare alle mie origini. Magari anche con il bastone per aiutarmi a camminare, l’importante è che mi sieda davanti al panorama del golfo di Napoli a respirare quell’ultima aria inquinata della città. Mettiamo da parte i sentimentalismi e parliamo un po’ di me.
La prima passione della mia vita è stata la fotografia, la quale con il tempo è diventata anche il mio lavoro. Adesso con la nuova generazione della fotografia ho rallentato un po’. Il digitale non mi soddisfa come una volta. La seconda passione fin da piccolo è stata quella di scrivere. Ho messo spesso su carta delle storie e poesie che poi puntualmente stracciavo tutto, perché mi vergognavo. Così sono andato avanti per anni, scrivevo e cestinavo.
Ho iniziato a leggere nel lontano 1980. Leggevo soprattutto Oriana Fallaci, la quale mi aveva lasciato nel cuore un’adrenalina da farlo scoppiare. Più leggevo e più mi convincevo che dovevo provarci in qualche modo. Nel 2010 dopo una brutta notizia di una diagnosi la mia vita subì un cambiamento contorto. Per reagire alla situazione creai un libro fotografico intitolato: Filo Invisibile. Fu un’opera che donai ad un’associazione: Amici contro la Sarcoidosi. Le foto realizzate riguardavano degli artisti di strada. Riuscii a collegarli con la malattia rara e un filo invisibile. Entrambi, per me erano trascurati in qualche modo. Dopo aver realizzato quest’opera, continuai con un racconto thriller. Cominciai a scrivere e non mi fermai più. Uscì un racconto molto grande e pensai di farne una trilogia. Mi sono appassionato ai thriller e ai gialli perché ne ho letti una quantità enorme.

Così nel 2020 è nato il commissario Vallone. A questo punto sembra che non ci sia nulla di strano, ma invece il personaggio Vallone è molto diverso da tutti i protagonisti che ho letto fino ad ora.
Nelle letture che facevo trovavo sempre un protagonista eroe, oppure uno distrutto da qualcosa che si consolava con l’alcool e che poi all’improvviso diventava un eroe. Invece il mio commissario non è un eroe, anzi è uno svogliato, un raccomandato, uno che delega il lavoro ai colleghi e cerca di stare più in strada per andare al bar o in pizzeria per sgozzarsi. Solo quando il caso gli può interessare più del solito allora cerca di collaborare con i suoi uomini leggendo i fascicoli. È un personaggio obeso e nel corso della sua vita cerca di dimagrire per riconquistare la sua ex moglie. Ha una missione da compiere, che non c’entra nulla con le sue indagini.
Oltre al commissario Vallone, ho realizzato anche altri racconti, ambientati nelle altre città, ma quello che mi diverte di più, è quando scrivo un racconto ambientato a Napoli. Mi diverto a descrivere molto le caratteristiche dei napoletani. In ogni argomento c’è sempre qualcosa che spezza la noia con qualche frase simpatica per sdrammatizzare qualsiasi ragionamento. Mai prendere tutto sul serio, questa comicità inserita nei gialli mi rallegra molto. Ogni racconto è proiettato nella mente come un film, ed io per qualche ora mi sento bene perché mi ritrovo a passeggiare nelle vie di Napoli, senza spostarmi dalla sedia. Solo alla fine del racconto mi ritrovo depresso perché chiudo il libro e ho abbandonato degli amici tra le pagine.
Qualcuno mi chiede perché dovrei comprare il tuo libro? Questa è una bella domanda, perché secondo me non c’è una risposta, ma se vuoi leggere qualcosa di diverso, e sentire un’emozione che ti conduce in un ambiente nel quale non sei mai stato e provare delle sensazioni vere, allora devi comprare il mio libro. Gli scrittori famosi ormai non hanno più quella grinta di fare emozionare come uno scrittore esordiente. Spero che un giorno anch’io potrò scrivere senza avere emozioni come una volta, ma per il momento mi piace quello che faccio e lo faccio con passione, e non è importante quante persone mi leggeranno; l’importante è che a qualcuno piaccia quello che scrivo.
Pubblicazioni: Jack Wild l’investigatore: “Le gemelle”
Jack Wild l’investigatore: “Il capitano”
Bianco e Nero
Io sono Chicca… Storia di un bassotto
La baia di Miami.
Vaffanlibro… C’era una volta un teatrino.
Le indagini del commissario Vallone: “Il lecca-lecca”
In uscita: Le indagini del commissario Vallone: “Fragranza di limone”