Chi in Italia non conosce Andrea Camilleri, lo scrittore siciliano che ha creato il famoso personaggio del commissario Montalbano? Eppure Andrea Camilleri non è arrivato subito al successo, ha avuto un’infanzia tribolata tra guerre e povertà, studi interrotti e necessità di lavorare. Ma non ha mai smesso di darsi da fare, prima come regista e poi come sceneggiatore. Non tutti forse sanno che dobbiamo a lui, come regista, se l’opera di Becket è arrivata in Italia, o se sono state rappresentate a teatro le opere di S.T Eliot e Ionesco; successivamente, entrato in Rai, ha curato la produzione di alcuni sceneggiati che sono stati molto seguiti negli anni sessanta (“Le avventure di Laura Storm” ; “Il tenente Sheridan”; “Il commissario Maigret”).
Poco prima degli anni ottanta inizia la sua attività di scrittore, che tuttavia non conosce subito il successo e che lui interromperà per una dozzina d’anni, fino al momento in cui, ancora con Sellerio pubblica il primo romanzo poliziesco con il commissario Montalbano e da lì in poi la sua fama crescerà in modo esponenziale. La caratteristica di questo scrittore è l’uso del dialetto siciliano, che inserisce nei suoi romanzi e che media abilmente con l’italiano in modo da essere comprensibile e godibile anche da chi non conosce il dialetto.
Inoltre, come personaggio contemporaneo e impegnato, non va dimenticato, come molti avranno appreso dalla televisione e dai giornali, che Camilleri ha appoggiato battaglie sociali e politiche (contro Berlusconi o la rielezione di Napolitano tanto per citarne alcune), che ha tentato di creare un partito con Antonio di Pietro, che è stato da sempre uomo di sinistra.
Per i suoi appassionati lettori citiamo alcuni tra ii più recenti romanzi, tutti pubblicati dalla casa editrice Sellerio :
“La vampa d’agosto”
“La pista di sabbia”
“Una lama di luce”
“Una voce di notte”
“Tre indagini a Vigata”
“Un covo di vipere”
“L’altro capo del filo”