Una recensione per “Un passo dietro l’altro”


"Un passo dopo l'altro"

“Un passo dopo l’altro”

Lorena Marcelli, scrittrice, ha letto e recensito il romanzo di Daniela Vasarri “Un passo dietro l’altro” . Vi consigliamo di leggerla perché si tratta di una bel parere, obiettivo e sincero.
Un passo dietro l’altro (disponibile anche in versione cartacea).

Andrea, in ospedale con la moglie Kibo, che sta per partorire, rilegge il diario che, trent’anni prima, è stato scritto da sua madre. Attraverso quelle pagine, intervallate dalle riflessioni e dai ricordi del giovane, balza fuori la vita di una donna alla sua seconda esperienza matrimoniale, più che mai determinata a mettere al mondo un figlio. Il desiderio di maternità prevale su tutto: sulle difficoltà, anche economiche, sugli ostacoli e l’ostilità della prima moglie del suo compagno Oneglio, sulla preoccupazione di non riuscire più a rimanere incinta, quasi una “punizione” per un aborto volontario in età giovanile. Una storia di coraggio, di ostinazione, di desiderio assoluto di avere un bimbo tra le braccia.

Una scrittura intima, commovente, coinvolgente. “Un passo dietro l’altro”, edito da EEE (Edizioni Esordienti Ebook), racconta due maternità diverse e l’amore per un figlio che si vuole a tutti i costi e per il quale, due donne, a distanza di anni, lotteranno in tutti i modi, per arrivare a stringerlo fra le braccia. Daniela Vasarri riporta due vissuti pesanti, difficili, complessi, e lo fa con il suo stile inconfondibile: un misto di eleganza e riservatezza, che dà vita a un narrato “semplice e perfetto”, capace di penetrare dolcemente nel cuore del lettore e di accompagnarlo pagina dopo pagina, parola dopo parola, all’interno di temi difficili quali l’aborto, la separazione, la fede, l’amore e la maternità. Quest’ultimo è un desiderio che rischia di diventare ossessione; la una maternità raccontata senza filtri su un quaderno verde che Andrea rilegge nel momento in cui sta per nascere il suo, di figlio. Le emozioni che l’autrice ci trasmette sono forti e fanno riflettere sulle incomprensioni e sui difficili equilibri che reggono il rapporto di coppia. Il racconto scritto sul quaderno verde si interrompe proprio nel momento in cui nasce la figlia di Andrea e Kibo; il pensiero dell’uomo si sofferma ancora per un istante sulla storia della sua nascita e sull’ultimo, bellissimo messaggio che gli ha lasciato sua madre: “Guarda avanti”, perché la vita continua, nonostante tutto.

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