Tra boschi e natura spuntano libri di favole


Molti di voi sapranno che il termine Vacanza deriva dal verbo latino vacare, che può significare essere vacante, sgombro, essere libero da, ma anche oziare, occuparsi di…

Quindi le vacanze sono sinonimo di libertà, quella  necessaria per dedicarsi ai propri interessi ma anche quella di accantonarli ripulendo la mente per un po’. Può però anche accadare che gli interessi ti seguano, perchè ti appartengono e non si lascino facilmente mettere da parte. Così, visitando un borgo antico (del quale vi racconterò tra qualche mese) mi sia imbattuta in una piazzetta nel cui centro è stato costruito un ritrovo per i pochi abitanti del paesino. Al suo interno, che profuma di legna, non ho potuto fare a meno di essere attratta da due librerie agli angoli, sui cui scaffali sono raccolti libri di favole, per intrattenere i piccoli nei mesi più freddi o nelle giornate piovose. Ed ecco che la mia passione per i libri e la mia convinzione che essi siano parte di me, ha voluto confermarmi che la mia vacanza non possa definirsi tale senza di loro.

 

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