Salvatore Quasimodo, poeta siciliano


Il 20 agosto del 1901 nacque a Modica in provincia di Ragusa uno dei più noti poeti italiano, Salvatore Quasimodo. Anche lui, come accade spesso a chi vuole dedicarsi alla passione letteraria, non ebbe nei primi anni una vita semplice e benestante e dovette ripiegare su lavori più umili e lontani dai propri sogni. Per fortuna Quasimodo, grazie all’amicizia di Elio Vittorini e a degli incontri con esponenti del mondo letterario, ad esempio Eugenio Montale e Alessandro Bonsanti, riuscì a pubblicare le sue prime opere che rivelano il gusto per lo stile ermetico. Collaborò con Cesare Zavattini e divenne professore di letteratura al Conservatorio di Milano “Giuseppe Verdi”. La sua poetica e anche lo stile giornalistico (fu giornalista per periodici e quotidiani ) gli procurarono diversi riconoscimenti, quali il premio Viareggio nel 1958 e il premio San Babila, fino a quando nel 1959 ricevette il Nobel per la letteratura per la sua lirica, portandolo definitivamente alla fama.

Tra le sue opere più importanti ricordiamo “Acque e terre dove si sente imponente l’amore per la Sicilia, poi “Oboe sommerso” e “Nuove poesie all’interno della cui raccolta vi è forse la sua più famosa poesia “Ed è subito sera” che qui riportiamo.

ED E’ SUBITO SERA

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera

Non va dimenticato che Quasimodo, amante dei classici, fu anche traduttore di testi greci e latini. Morì di ictus ad Amalfi nel 1968, ma il suo corpo fu tumulato a Milano al cimitero Monumentale, dove riposano personalità illustri anche del mondo letterario.

 

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