Ricordiamo Michail Bulgakov, romanziere russo



Michail Bulgakov, russo, nato a Kiev  è considerato uno dei maggiori romanzieri del secolo scorso. Molti suoi scritti sono stati pubblicati postumi, tra cui quello che lo rese famoso. In vita non ebbe molta fortuna, inviso al governo russo che gli impedì sino all’ultimo di espatriare, scrisse molte opere che non vennero infatti subito pubblicate.

Fu soltanto il romanzo satirico Il Maestro e Margherita, pubblicato nel 1966 e quasi trent’anni dopo la morte, che gli assicurò appunto la fama immortale; la pubblicazione in Italia fu possibile grazie alla casa editrice Einaudi. Michail Bulgakov lo bruciò personalmente e di proposito per poi riscriverlo basandosi sulla propria memoria.  Bulgakov continuò a lavorare alla sua opera ma scrisse anche commedie e critiche letterarie Tuttavia, la maggior parte dei suoi lavori rimasero come dimenticate  per molti decenni. Morì nel 1940 il 10 marzo, a soli 49 anni.

Il romanzo, satirico e realistico, narra le vicende di un anonimo Maestro il quale, innamorato di Margherita, viene rinchiuso in ospedale psichaitrico a causa di un romanzo scomodo incentrato su Ponzio Pilato.In seguito farà la comparsa anche il Diavolo (Voland) che celebrerà un sabba infernale a cui parteciperà Margherita, nella veste regina di delle cerimonia, in cambio del riavvicinamento con il Maestro e al quale verrà anche reso il manoscritto su Ponzio Pilato.

 

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