Patrimoni di carta


Chi non ama i libri non si sarebbe mai avventurato nella creazione di un sito che parli di essi e di chi li scrive, questo è ovvio. Ma quello che conferma la mia genuina passione è l’emozione che ho provato oggi.
Sono scesa in cantina, alla ricerca di quei cartoni pesanti e numerati in precedenti traslochi, e, quasi con lo stesso fremito di chi sta per scoprire un tesoro, ne ho ritrovati alcuni, non dimenticati, ma solo parcheggiati in attesa di un mobile degno di contenerli.
Ho trascorso la giornata a spolverarli, aprirli, toccarne le pagine un po’ ingiallite, alcune sottili, altre più spesse, entusiasmandomi nel trovare edizioni di quasi cento anni fa, o leggendo titoli che mi hanno rievocato l’infanzia e la giovinezza. Li ho sistemati secondo un ordine di anzianità e di tema, poi di autore e di genere, li ho accarezzati proprio con la stessa intensità e rispetto che si usa verso ciò che si ama.
Mi sono detta che altro non potrei fare nella vita, se non amarli e sentirli miei. Un patrimonio che non ha prezzo insomma e che lascerò in eredità con orgoglio. La mia vita è coerente e questo mi allieta il cuore. Parole ad hoc ieri e oggi.

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