Oggi recensiamo “L’amore fatale” romanzo di Ian Mc Ewan, autore e sceneggiatore inglese.


Possono le conseguenze di certe patologie cliniche minare la vita di una coppia? Può un banale incidente far scatenare un soggetto affetto dalla sindrome di de Clerambault?
Va detto subito che questo romanzo è avvincente, sin dalle prime pagine il lettore si ritrova infatti in trepidante attesa e innegabile apprensione per la sorte dei due occupanti di una mongolfiera che è stata sbalzata dal vento sopra un prato nella campagna inglese. L’incidente causerà la morte di uno dei soccorritori, ma anche l’inizio di una vicenda ben più complicata. Jed Parry, affetto da patologia erotica, crederà di essersi innamorato di Joe Rose, un tranquillo e metodico divulgatore scientifico, proprio nel momento in cui entrambi si erano fatti parte attivi nei soccorsi del pallone aerostatico. Da uno sguardo, la vita di Joe Rose e di conseguenza anche quella della sua raffinata compagna Clarissa, diventerà così bersaglio di Jed Parry e conoscerà momenti di autentica paura. Si tratta di amore o di ossessione? Quale risvolto avrà la storia?
Ian Mc Ewan è un autore di indubbio spessore, in grado di raccontare fatti, supportarli con informazioni, ma anche descrivere emozioni e pensieri in modo completo, fino a tessere sia trama che narrazione con uno stile unico.
Chi ama le ambientazioni inglesi poi si ritroverà senza ombra di dubbio accanto al protagonista, come in un film. Consigliamo questo romanzo, assolutamente.

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