Oggi recensiamo “”Flora la pazza – romanzo di Roberta Andres


 

L’insolita storia che ci racconta Roberta Andres in questo libro è quella di una donna, Flora, che lotta sin da bambina con la propria mente e con la considerazione che gli altri, persino i suoi famigliari, si sono fatta di lei.

E’ un susseguirsi di vicende attuali che vanno a intrecciarsi con i suoi ricordi, anche quelli nei quali la ragazzina Flora ha dovuto fronteggiare il dolore e l’abbandono da parte del padre. Eppure non si trova rancore o disperazione in lei, ma una sorta di accettazione, confinata nella propria malattia, come se fosse una conseguenza e una caratteristica della sua esistenza. Fino a quando però una Voce, quella della ribellione al dolore, la circuisce al punto di farle commettere una sciocchezza, proprio con l’uomo con il quale ha una relazione, Nino. Un bravo guaglione, come direbbero i napoletani che tuttavia sfrutta il corpo di Flora quando la possiede, come fosse un passatempo al quale non affezionarsi e da non rispettare. Ed ecco, da lettrice, che trovo che la Voce che suggerisce alla protagonista, di offendere Nino sia da considerarsi un riscatto per lei e una punizione per lui. L’episodio porterà Flora a rinascere e a rielaborare la propria malattia, lasciando intendere che, dopo anni di sottomessa convivenza con essa, sia finalmente in grado di guarire.

Non vogliamo raccontare come si snoda questo romanzo, ma di sicuro apprezzare lo stile dell’autrice e la capacità d’immaginare (dato che si tratta di una vicenda esclusivamente frutto della sua fantasia) come potrebbe lavorare la mente ammalata di chi soffre di disturbi psichici. Belle le descrizioni di una Napoli attuale e anche dei riferimenti storici degli anni ’40, bella la caratterizzazione dei personaggi.

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