Oggi recensiamo “Beate noi” di Amy Bloom, scrittrice americana


Questo romanzo è uno spaccato  dell’America negli anni Quaranta. E’ la storia complicata di due sorellastre. Una è Eva, impacciata quanto un brutto anatroccolo e che è stata abbandonata dalla madre e l’altra è Iris, più bella o, meglio, più intrigante, che vuole diventare un’attrice a tutti i costi. I due personaggi tanto diversi si si ritrovano inaspettatamente a convivere sotto lo stesso tetto perchè il padre, Edgar, ex insegnante di letteratura inglese è rimasto vedovo. Malgrado parlino e pensino in due modi opposti, un affetto sottile le unisce e decidono, per Iris, di tentare la fortuna a Hollywood . Peccato che ad una festa Iris verrà scelta da un’attrice come amante e da lì (siamo in pieno proibizionismo) la necessità di mantenere quella relazione segreta. Così Iris ed Eva sono costrette a fuggire a New York, dove devono inventarsi una nuova vita. Non mancano colpi di scena e ostacoli, superati dalla grande capacità di Eva di affrontare la vita la quale, poco alla volta, sboccia come un fiore e diventa colei che sa assemblare di nuovo l’esistenza di chi le ruota attorno. Le due ragazze resteranno unite anche se con destini diversi e bizzarri.

Il romanzo è fresco, coinvolgente, scritto con sagacia e talento narrativo. Abbiamo apprezzato la figura di Eva che sa prendere il lato migliore di ogni cosa con una praticità disarmante e saggia, ma anche la sua sensibilità che non viene evidenziata ma che accompagna ogni sua azione.

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