Non lo abbiamo letto ma ci incuriosisce


Tra le pagine di “La Repubblica” dedicate ai libri, leggiamo oggi un un articolo firmato da Michele Smargiassi intitolato “La bella scrittura non finisce mai” che annuncia l’uscita di un libro, edito da Mondadori, intitolato Scriptorium. L’autore è un uomo di Recanati (singolare coincidenza letteraria che ci fa ricordare Leopardi) e si chiama Malleus. Questo insolito scrittore è in effetti un amanuense, appassionato di bella grafia al punto da aver avviato un laboratorio, dopo essersi dedicato agli studi di antichi alfabeti dai maestri di callicagrafia. Non abbiamo letto il suo libro, ma certamente lo faremo perchè siamo affascinati dall’intraprendenza di quest’uomo “controcorrente” che crede nell’arte raffinata del saper scrivere bene, utilizzando quella tanta bramata bella calligrafia cui aspiravano i nostri nonni e le nostre anziane insegnanti. Ci incuriosisce soprattutto che Malleus associ la dimenticata arte di scrivere a mano alla possibilità di elevare il proprio spirito, attraverso la concentrazione che si deve riporre, togliendola di fatto dal venire considerata un’attività anacronistica.

 

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