MIDDLESEX di Jeffrey Eugenides


Sullo sfondo delle vicende storiche che vanno dalla diaspora della popolazione greco-armena degli anni ’20 alla fine del XX secolo questo grande romanzo si svolge prevalentemente negli Stati Uniti. Lo stile curato e fresco in cui l’autore cala l’universo di un dramma umano che da collettivo si fa individuale rende l’immediata percezione di una grande opera; la narrazione che ne scaturisce per certi aspetti corale per altri intima nell’ambito di tre generazioni della comunità greco-armena in esilio è molto di più di una storia di famiglie. Atteso per dieci anni dopo il successo de Le vergini suicide, la profondità psicologica e le tematiche assolutamente peculiari, dall’ermafroditismo all’incesto, legate alle vicende del protagonista fanno di questo romanzo uno dei caposaldi conclusivi di un secolo di storia (e di storie) americana.

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