Messaggi dal cielo


Ho passato giorni bui, molti, giorni nei quali non ricordavo più nemmeno come fosse fatta la speranza, la fede nel divenire, nell’imponderabile .
Domandavo a me stessa che lezione, se mai ce ne fosse stata una nascosta, avrei dovuto imparare da tanta frustrazione, ma non riuscivo a rispondermi se non con luoghi comuni o pensando alla solita cattiva sorte che la vita a volte si diverte a proporre più ad alcuni che ad altri.
Ma non ero convinta fosse quella la risposta.
Un briciolo di fede rimaneva, laggiù in un angolo del mio cuore che, ingrigito, continuava a battere per abitudine e non per convinzione ritmica.
E sforzandomi di vedere ogni giorno sempre un po’ più grande quel frammento di fede, l’ho nutrito, come un seme, l’ultimo in un campo arido, che poteva ancora dare un frutto. E più mi preoccupavo di lui sforzandomi di dimenticare la predominanza dei grigi, più lui mi restituiva bagliori di luce.
I giorni bui divennero sempre di meno, fino a quando un mattino si è aperto un tunnel di luce e ho visto solo quello come unico cammino.
Sono andata all’appuntamento con la fede, che si è rivelata nei volti di chi ho incontrato, nelle coincidenze che non erano tali, ma splendidi messaggi dal cielomessaggi.
Ho compreso anche la lezione sui giorni bui, sono ripartita ritrovando la gioia di essere.

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