Intervistiamo la Libreria “La borsa del fumetto” a Milano



Siamo andati a fare quattro chiacchiere con la proprietaria di una libreria molto particolare di Milano, a due passi da Corso Buenos Aires: la Borsa del Fumetto

1) Da quanti anni esiste la libreria?
Da quaranta, anzi quarantuno per l’esattezza.
2) E da come è nata l’idea di avviare una libreria così?
In effetti è stata un’idea di mio marito, che iniziò con lo scambio di fumetti usati.
3) Ma quale sono i vostri lettori? I giovani o gli adulti?
Entrambi, assolutamente!
4) E il vostro lettore ideale?
Non esiste un lettore ideale perchè tutti possono leggere i fumetti…
5) E sa dirmi come si è evoluto il mercato del fumetto negli anni?
Oh, è molto cambiato, una volta i fumetti erano umoristici, per i bambini ad esempio. Ora invece si trovano anche fumetti che raccontano la storia, su basi vere, oppure romanzati. Poi abbiamo assistito al boom dei fumetti giapponesi.
6) Ma secondo lei, anche questo mercato ha risentito della recente editoriale?
Purtroppo sì!
7) Fate anche presentazioni di nuove uscite?
Molto raramente, ma solo per una questione di spazio.
8) Tenete solo i fumetti o anche altri generi? Che so romanzi etc.?
No, siamo specializzati solo nei fumetti e vogliamo mantenere questa prerogativa.
9) Quale pensa sarà il futuro di questo mercato?
Non lo vedo positivo ahimè, sia per l’economia in generale sia per la concorrenza sul web.

La libreria è accogliente, stipatissima di immagini, poster, figurine ed è un piacere pensare ai milioni di vignette possano essere state disegnate.

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