Incipit di "Un salto verso l’gnoto"


“Odio il mese di ottobre. Chissà forse morirò in un giorno di questo mese, lo odio tanto quanto amo il mese in cui sono nata.

Era sera, il sole, ancora visibile stava scomparendo nel naviglio e tu mi hai tenuta in braccio. Non me lo hanno detto e non lo ricordo, ma anche se non ero chi ti aspettavi, anche in quel momento ti sei sentito protagonista. Ti è sempre piaciuto recitare la parte del primo attore. Quelle bellissime mani, dalla presa sicura si saranno mosse come imbarazzate nel tentare di tenermi e non far cadere quei due chili scarsi della tua prima creazione.”

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