Il momento di un bacio può essere descritto in mille modi


Oggi noi di Parole ad hoc non potevamo dimenticarci della giornata mondiale del bacio. Non vogliamo questa volta però raccontare i baci più famosi scambiati nel passato o ai giorni nostri, bensi proporre  un passaggio “cruciale” del romanzo Nessun rimpianto dove è descritto il bacio che la protagonista dona ad Andrea, come uno dei moltissimi modi con i quali in letteratura ci si possa sbizzarrire nel descriverli, appassionando il lettore.

“Andrea le sfilò la felpa, lei lo lasciò fare. Lo vide sedersi sul divano per poi restare apparentemente immobile. In realtà era diviso tra il desiderio e il rispetto.

Toccava a Elisabetta iniziare una battaglia amorosa e lei si avvicinò, fissando le sue labbra. Quando fu alla distanza di un flebile respiro, gli si sedette accanto e le appoggiò a quelle di lui. Fu un bacio inebriante, che parve senza fine, un fondersi di anime e di spirito, di un uomo e una donna che si riconoscono, dopo che hanno percorso vite diverse. Le dita di lui si inabissarono nei suoi capelli mentre quelle di lei gli sfioravano la nuca e il collo come per fissare nella memoria quelle sue linee maschili. Elisabetta, inebriata dall’odore della sua pelle, raccoglieva i segnali che le arrivavano dal seno e poi dal ventre pronto ad accogliere sensazioni più coinvolgenti. Quando l’emozione divenne incontenibile…”

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