Ghedimedia, ovvero la libreria scientifica nel cuore di Milano


E’ una piccola libreria attigua all’Università Statale di Milano, frequentata da studenti di medicina e materie scientifiche. Siamo andati ad intervistare il suo titolare che da moltissimi anni la gestisce con grande passione e professionalità.
  • Ghedimedia è una libreria nel centro storico di Milano, attiguo all’università statale, ci è capitato per caso oppure è stata una scelta? 
La libreria nasce nel 1946, per una iniziativa di Giorgio Ghedini,  in via Francesco Sforza 14.
Nel 1973, Giorgio muore, ed io che avevo un buon rapporto consolidato da frequenti incontri pregressi, pur avendo già una libreria a città studi e non avendo i figli di Giorgio alcuna volontà di proseguire con la libreria cedettero a noi la libreria, quindi in seguito alla crisi latente e acuitasi negli ulktimi anni. nel 1999  ci siamo ristretti e trasferiti in via Laghetto, 7, ovvero a 150 m

Cosa comporta gestire una libreria scientifica in termini di conoscenza e aggiornamento?

La conoscenza per la conduzione di una libreria ad indirizzo scientifico non differisce molto dalle altre. Le difficoltà sono le stesse un po’ più accentuate per il costo dei libri stessi, per l’obsolescenza deI testi, talvolta di facciata.
Un buon libraio naturalmente, e al di là delle leggende, non può avere il tempo e le conoscenze per valutare la portata del libro, quindi il criterio valutativo si basa sul argomento trattato, la notorietà degli autori  relativi incarichi, la correttezza e la qualità dell’editore e un corretto rapporto tra la fattura del libro, il prezzo, la storia

  • Il suo lettore migliore qual è?
 Lo studente curioso, nonché il medico professionista che mira ad un continuo formazione. di per certo un amante del libro cartaceo, che è destinato a scomparire
  • Come sono i giovani che entrano qui a chiedere un volume?
Belli giovani intelligenti !!!!! naturalmente cerchiamo di sapere qualcosa di loro, cerchiamo di fornire dei consigli consolidati da anni di esperienza e li stimoliamo ad avere una certa indipendenza nel scegliere libri aldilà delle adozioni,
  • Sono cambiati negli ultimi decenni? e nel caso in meglio o in peggio?
Per tradizione i nostri clienti sono mediamente più acculturati e generalmente educati quindi il giudizio è benevolo anche perché io che ho già una certa età mi dissocio dai miei coetanei po’ per gli errori che noi facciamo e un po’ per l’invidia della giovane età. Il futuro promette sempre un mondo migliore.
  • Qual è l’ostacolo più grande che trova con la clientela?
Nessuno. Noi siamo al servizio del nostro pubblico, come ogni esercente.
  • I libri di solito di questo calibro richiedono anche sforzi economici in chi li deve acquistare. Le è mai capitato di regalarne qualcuno a chi riteneva meritevole?
Negli ultimi anni questo è ormai impossibile, ma ricordo negli anni 70 quando vi erano molti studenti provenienti dall’Africa offrivo loro il libro e aspettavo qualche mese per ricevere il controvalore in un rapporto di piena e spontanea fiducia. Se debbo valutare il dato statistico, mi hanno sempre pagato. Ancora oggi quando un cliente è in dubbio sull’opportunità dell’acquisto gli offriamo di tenersi il libro un po’ di giorni per maturare una scelta oculata.
  • I docenti nell’ambito scientifico sono esigenti?
Ho la percezione che I docenti universitari e non, negli ultimi anni tendano ad avere un rapporto troppo amichevole che non sempre viene corroborato da un’attenzione maggiore per la materia
  • Qual è stato il suo cliente più famoso?
Ne ho avuto diversi, ma faccio fatica a fare una classifica.
  • Ricorda il ’68 ?
Si ricordo perfettamente il ’68 con tutte le sue contraddizioni (io sono del 1949), purtroppo tutte le conquiste sociali e non solo, sono spesso squilibrate e gli ideali commutati in interessi personali, ma questo è l’uomo…

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