Festa della mamma… dal mio romanzo “Un passo dietro l’altro”


…Poi il dubbio: per verificare che fossi sano, mi espose il ginecologo, avrei dovuto fare un esame invasivo, con il rischio di perderti.

“Alternative?” domandai.

“Nessuna, deve rischiare, potrebbe anche nascere con la sindrome di Down, lei non può considerarsi una primipara govane, cara signora”.

E di nuovo piombai nella disperazione, un’altra volta vittima di scenari tristissimi che si susseguirono nella mia fantasia pessimistica, ma poi no.

Basta, io ti volevo e basta. Saresti comunque stato il mio angelo.

“Ok dottore, rischio, non farò nessun esame. Lo amerò comunque nasca”.

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