Fare buon viso a cattivo gioco


Fai buon viso a cattivo gioco!
Non è un terribile insegnamento? Eppure chi di noi non ha ricevuto o dato questo consiglio pensando di suggerire qualcosa di saggio, magari per confortare chi gli stava di fronte?
Più di una volta nella vita l’ho ripetuto anche a me stessa, ripromettendomi di metterlo in atto, ma sempre qualcosa in me si è poi ribellato, fregandomene della opportunità, del pericolo, delle conseguenze.
Ho sbagliato? Forse. Vedo persone che vivono quotidianamente nel compromesso, in nome del mantenimento del lavoro, o di una situazione sociale o affettiva. Non sono felici ma ti sorridono, loro sanno attendere che gli eventi si modifichino, ingoiano amarezza e sputano sottomissione. Io no, non riesco, e forse proprio per questo ho tanti amici ma molti più avversari. Mi dico: ah se fossi stata zitta e non avessi detto ciò che pensavo…”
Guardo a chi lo ha fatto, mantenendo il proprio equilibrio esteriore, annaffiando un piccolo orto, di letame, aggiungo io.
Certo, nemmeno io me la passo bene, devo lottare il doppio e spesso vengo emarginata dagli avversari. Ma sapete? Non ce la faccio proprio a fingere, a tacere, a prostrarmi. Forse è proprio per questo che il Signor Compromesso ci sta inghiottendo importanti valori quali la dignità e la lealtà, uccidendo l’iniziativa e la creatività. 

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