E’ il 26 febbraio, giorno di nascita di uno degli scrittori più famosi al mondo: Victor Hugo


Fu anche poeta, drammaturgo e romanziere. Francese, visse  però anche in Italia e in Spagna, dove suo padre, generale napoleonico, si dovette trasferire. E’ considerato uno dei padri del romanticismo francese e ciò che lo contraddistinse fu la scelta di dedicarsi completamente alla letteratura, al punto che fondò il Conservatore letterario. Rimasto orfano di madre potè convolare a nozze con Adèle Foucher dal quale ebbe cinque figli.
Venne eletto accademico nel 1841 e Pari di Francia nel 1845, ma il colpo di stato di Napoleone III (1851) lo costrinse all’esilio, facendolo scagliare contro di lui ed è proprio grazie a quella ribellione che compose le sue poesie più belle e il romanzo che lo rese celebre e per il quale tutti lo ricordiamo: “I Miserabili” (Les misérables, 1862).
Ritornato a Parigi però, dopo la capitolazione di Napoleone III (1870), venne nuovamente costretto all’esilio dall’invasione tedesca, fino a quando vi fece definitvamente ritorno rendendolo molto amato dall’opinione pubblica.
Quando morì a 83 anni Il suo catafalco, esposto all’Arco di Trionfo, trovò addirittura posto nel Panthéon.
Scrisse moltissime opere ed anche un romanzo su una rivolta dei neri di San Domingo, “Odi e ballate” (Odes et ballades, 1826). Ma l’opera magistrale “I miserabili” è quella che maggiormente rappresenta la sua fede e la sua posizione verso le classi più sfortunate.

 

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