E dopo questa recensione “Maeva, la benvenuta” ha conquistato un altro lettore 2


Pubblichiamo la recensione della giornalista Maria Sabina Coluccia che ha letto Maeva, la benvenuta, e che ringraziamo per le belle parole. 

Benvenuta. Maeva, un suono dolce e musicale come solo l’Oriente sa modulare, quasi un canto. “Maeva, la benvenuta”, edito nel 2015 per la casa editrice EEE, è la magia scaturita dalla penna di Daniela Vasarri, il quinto romanzo di questa autrice, tanto talentuosa quanto umile. È una storia che allarga il cuore, parte da una tragedia, lo tsunami che devastò la Thailandia alcuni anni fa, e si ferma in quel di Lugano, in quella Svizzera sinonimo di ordine e perfezione, dove la confusione si ricompone, la vita scorre a un ritmo naturale, armonico, positivo. Maeva è una bimba scampata alla furia dell’acqua, personaggio immaginario, accolta in un orfanotrofio della capitale thailandese, e affidata in adozione alle cure di una mamma single, Matilde, donna in carriera milanese, che ha scelto di vivere in Svizzera, e che proprio grazie a Maeva troverà la felicità, come madre e come donna. Non sveliamo troppo, perché questo romanzo va letto più col cuore che con gli occhi. Maeva è il miracolo della vita che vince sulla distruzione operata dalla Natura, ma è anche la leva che scardina le ragioni del cuore, perché questa è prima di tutto una storia d’amore. Matilde, Franci, Federico, i personaggi adulti di questo romanzo, si rincorrono tra le pagine e recitano le loro parti, come da copione. C’è l’amore giovanile e non ancora espresso di Matilde e Franci, poi quello sfortunato di Federico e Matilde, e in sottofondo l’amore puro di Maeva, l’amore bambino, che guida i fili del destino, giocando un ruolo che si dimostrerà determinante, alla fine della storia. Matilde, la mamma coraggiosa che affronta una adozione da sola, reduce da una separazione, vola fino in Thailandia per incontrare quella che diventerà sua figlia. Si intendono al volo lei e Maeva, si appartengono da subito. Certo è una storia di fantasia. Ci piace pensare che almeno nella fantasia le cose vadano così. Del resto, il dolore, a un certo punto deve essere lasciato alle spalle, e così Maeva e Matilde incominciano una nuova vita, ricca di soddisfazione per entrambe, costruita giorno per giorno con dedizione e fiducia. Non è però una storia ingenua, anche se ha il sapore dolce della favola a lieto fine. Matilde ha infatti un passato difficile, rapporti conclusi e sospesi che pesano. Affronterà tutte le difficoltà della maternità, avrà aiuti speciali, come il medico Federico, che curerà la malattia di Maeva e forse anche le sofferenze d’amore di Matilde. Ma…c’è sempre un ma. E quando tutto sembra andare nella direzione che sembra inevitabile, quella dei “fiori d’arancio”, qualcuno interviene e scompiglia le carte. Toccherà a Maeva ricomporre il quadro, riportare ordine e verità, e soprattutto amore, ciò che alla fine vince su tutto. Ogni cosa si può aggiustare, non bisogna perdere mai la speranza, e soprattutto è necessario ascoltare il cuore, se si aspira alla felicità vera. È questo il messaggio intrinseco di Maeva, bella favola moderna, che appassiona pagina dopo pagina, e trattiene il lettore col fiato sospeso, fino all’ultima parola. Maeva la “benvenuta”, o forse anche la “bentrovata”. Ma questo lo lasciamo scoprire a chi vorrà conoscere Maeva e la sua storia.

In vendita sia nella versione ebook che in quella cartacea sui migliori store on line oltre che sul sito della casa editrice Edizioni esordienti.


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