Auguri Isabel Allende!


Isabel Allende “La casa degli spiriti”

Oggi, settantacinque anni fa, nasceva in Cile una delle più grandi scrittrici contemporanee mondiali (e la nostra preferita): Isabella Allende, poi naturalizzata americana.

Cosa dire di questa donna meravigliosa che ha saputo entrare nel cuore delle persone con il suo grande talento narrativo? Innazitutto che la sua vita non è stata facile, malgrado la vicinanza familiare a Salvador Allende (ex presidente del Cile, poi vittima di un colpo di stato) condizione sociale che le permise di studiare e di non avere problemi economici. Isabella ha viaggiato molto e si è trasferita in diverse nazioni e parti del mondo; dal primo matrimonio con Michael Friars, dal quale divorzierà,  le sono nati i due figli Paula e Nicolas.  Qui la vita di Isabel, giornalista, subisce un grave contraccolpo: la perdita di sua figlia Paula a causa di una malattia gravissima che, nel giro, di un anno, la porterà alla morte. Ed è durante questa prova dolorosa che Isabella raccoglierà gli scritti che verranno poi pubblicati nel 1995 con il titolo di “Paula“, (1994 ed. Feltrinelli) che consigliamo di leggere assolutamente.

Cosa dire di Isabel?

Che il suo capolavoro “La casa degli spiriti” (1983 ed. Feltrinelli) best seller riconosciuto a livello mondiale è magnifico? Che ne è stato addirittura tratto un film interpretato da big del cinema, quali Meryl Streep, Glenn Close e Antonio Banderas? Chi lo ha letto non può che trovarsi d’accordo con noi!

Che Isabel è una donna impegnata anche socialmente, avendo contribuito alla campagna (Respect) di reinsediamento dei rifugiati messa in atto da JNHCF (Alto commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite)?

Che Isabel ha scritto circa venti romanzi tutti bellissimi e anche storie per ragazzi?

Che ha ricevuto onoreficenze e riconoscimenti letterari?

Vogliamo concludere con un breve stralcio tratto dal libro “Paula” un po’ triste certamente, ma che ci fa pensare quanto il dolore possa venire sublimato dalla scrittura.

Non scrivo più in modo che quando mia figlia si svegli non si trovi tanto sperduta, perchè non si sveglierà più. Queste pagine non hanno un destinatario, Paula non potrà mai più leggerle…

No! Perchè ripeto ciò che dicono gli altri se in realtà non ci credo? L’hanno relegata fra gli irrecuperabili. Lesione cerebrale, mi hanno detto…

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