4 luglio 2004: ricordiamo Giorgio Faletti per la sua carriera letteraria


 

Chi non ricorda Giorgio Faletti, il comico che quasi di colpo si trasformò in uno scrittore, e di grande successo?

Il suo thriller “Io uccido” vendette più di quattro milioni di copie, sbalordendo critici e lettori. Tuttavia appena terminato il romanzo il buon Faletti venne colpito da un ictus, dal quale per fortuna ne uscì indenne. Continuò la sua vena letteraria con un altro thriller, intitolato “Niente di vero tranne gli occhi” anch’esso di grande successo, quasi quanto il primo.

Addirittura nel 2005 ricevette da Carlo Azeglio Ciampi, Presidente della Repubblica, il Premio de Sica per la letteratura e, a seguire, vinse il premio letterario “La tore Isola d’Elba”.

Faletti volle cimentarsi anche con i racconti e con “Pochi inutili nascondigli” arrivò tra i finalisti del prestigioso premio letterario Piero Chiara.

Con il romanzo del 2009 “Io sono Dio” ebbe di nuovo successo anche se suscitò le perplessità espresse dal giornalista Beppe Severgnini che volle ipotizzare la presenza di un ghost writer dietro la sua stesura. Naturalmente l’illazione venne respinta dall’autore stesso.

La vita di questo scrittore, che non abbandonò mai il cinema, interpretando anche film di successo, nè la musica, non fu però lunga, perchè infatti morì a soli 63 anni per un tumore al polmone.

A noi piace ricordarlo come scrittore e come artista.

 

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